IL NIDO

La massima attenzione.

Nel nostro Asilo Nido diamo la massima attenzione sia a una relazione affettiva e stabile con ogni bambino, sia al suo bisogno di essere sempre attivo e alla progressiva richiesta di diventare indipendente nella cura di sé e delle cose.
Seguiamo il bambino nelle sue richieste costanti, espresse senza parole: Proteggimi, non espormi a cambiamenti improvvisi. Aiutami a fare da solo. Ascoltami, parlami, guardami.

Finalità educative

Le finalità generali sono lo sviluppo dei sentimenti di sicurezza, indipendenza nello scegliere e nell’agire, autocontrollo nei rapporti con i compagni, indipendenza nelle cure personali e nei confronti dell’ambiente.
Le finalità specifiche, relative allo sviluppo individuale di ciascun bambino e quindi soggettive, sono delineate in base all’osservazione personalizzata con adeguata scelta dei mezzi di intervento, il più possibile indiretti e delicati.

Chi accogliamo

Bambini dai 9 mesi e fino ai 3 anni, per un massimo di 20 bambini.

Le educatrici

Le educatrici hanno un ruolo centrale. Instaurano con ogni bambino un rapporto esclusivo e speciale, per far sentire ciascuno di loro unico e speciale. Le educatrici del Nido sono in alcuni periodi coadiuvate dall’opera di tirocinanti che affiancano le operatici nelle attività quotidiane.

ORARI

Da Settembre a Luglio. 
Da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 16:30. 

Su richiesta è previsto l’ingresso anticipato dalle 7:30 e il prolungamento fino alle 17:45.

È importante il rispetto degli orari indicati di entrata e di uscita: ciascun bambino ha il diritto ad un’accoglienza serena e ad un ricongiungimento con il genitore senza fretta, accompagnato dalle parole dell’educatrice che racconta i particolari della giornata l nido, pertanto si chiede la massima precisione negli orari di entrata e di uscita.

L’edificio di via Maggiora è sede elettorale. In caso di elezioni il “Nido” e la “Casa dei Bambini” rimangono chiusi il venerdì e lunedì prima e dopo le date delle votazioni.

L'età 0-3 anni secondo il metodo Montessori

L’età da 0 a 3 anni è delicata e importantissima. È il tempo dei primi legami tra genitori e bambini, segnato da un grande bisogno di stabilità e di continuità nelle relazioni affettive e nelle esperienze, in cui ogni cambiamento improvviso destabilizza e mette a rischio l’equilibrio psicofisico del piccolo. Aprire e chiudere/infilare e sfilare/riempire e vuotare/spingere e tirare/lanciare e riprendere/mettere e togliere: sono le azioni che preludono tutto il lavoro umano e che per questo cerchiamo di favorire il più possibile. Dal secondo anno di vita il bambino mostra non solo un’incredibile capacità di scoperta, ma anche di autocorrezione sistematica nell’uso delle cose e nella ricerca dei movimenti adatti. In seguito comincia a combinare tra loro le diverse azioni di cui è ormai sicuro in sequenze complesse: svestirsi e spogliarsi, lavare un oggetto o un tavolino, lavarsi le mani, spalmare di marmellata una fettina di pane, manipolare la creta o la pasta di pane sono esempi di combinazioni di abilità raggiunte che è già in grado di attuare con cura e precisione all’insegna di “io faccio da solo”. Nel nostro Nido queste azioni non vengono mai indotte o “fatte fare”, ma solo presentate e messe a disposizione in modo che loro stessi possano sceglierle quando siano interessati ad esse: è il criterio della libera scelta che risulta fondante fin dal primo anno di vita.

Cosa proponiamo

Nel nostro Nido offriamo ai bambini tra i 9 e i 36 mesi un luogo tranquillo, dove nessun adulto alza la voce e dove tanti oggetti interessanti per questa fascia d’età sono esposti per essere scelti, presi e sperimentati direttamente dai bambini in modo personale e per il tempo che desiderano. Parliamo loro con delicatezza a uno a uno e, quando ormai si sentono sicuri nel nuovo ambiente, suggeriamo di rimettere al loro posto i giochi usati e di riporre le pantofoline nell’armadietto. Quindi mostriamo loro come lavarsi le manine da soli e molte altre cose per la loro cura personale. In principio i bambini possono sembrare irruenti, inquieti o anche disorientati, facili al pianto. Alcuni mordono, altri tolgono i giochi ai compagni, altri ancora gironzolano senza far nulla. Le educatrici non rimproverano, intervengono il meno possibile e intanto scelgono con molta cura i giochi da mettere sulle mensole, consolano chi è triste e facile al pianto, contengono chi è spaventato, avanzano piccole proposte che possono attrarre ora questo, ora quel bambino. Poi a poco a poco le acque si calmano. I bambini scoprono nella varietà dei giochi qualcosa che li soddisfa: chi l’acqua, chi gli incastri, chi la bambolina nella culla, chi i piccoli libri. Intanto le educatrici osservano, notano le differenze e i gusti personali e cercano proposte di attività sempre più in sintonia con la ricerca dei piccoli fino a quando la quiete è raggiunta. Questo stato di benessere è evidente anche nei momenti del pranzo e del sonno, mentre cominciano a emergere di nuove indipendenze. “Io sono capace”, “Io da solo”, dice il bambino felice di aver provato.

Organizzazione degli spazi interni e auto-formazione

Il primo passo per applicare il metodo Montessori è l’ambiente, che deve essere ordinato, curato in ogni particolare e attraente. Si realizzano delle zone con specifiche proposte di attività, disposte in progressione logica su mensole o scaffali o armadi ad altezza di bambino. L’organizzazione dell’ambiente – che richiede alle educatrici un lungo lavoro di previsione e di continua messa a punto – permette ai bambini (ma anche agli adulti) di avere sotto gli occhi l’intera gamma delle attività. Il livello di difficoltà presentato dai materiali è commisurato alle capacità dei bambini presenti: attività più complesse verranno esposte quando i bambini saranno pronti per usarle.